lunedì 22 dicembre 2008

Pensieri notturni




Schiavo di una passata democratica imposizione di dipendenza dal bisogno di vivere il non essere, l'apparenza. Se gli uomini si accettassero per quello che sono forse risolveremmo il 90% DEI NOSTRI DISAGI. Una delle mie più profonde convinzione è che per conoscere veramente un essere umano bisognerebbe conoscerne le bugie, a differenza delle verità non possono non essere sincere. Provate a chiedere a chiunque se preferisce essere o apparire, vi risponderà essere ma in realtà dietro ogni bugia è insita la scelta di apparire ciò che si vorrebbe essere piuttosto che accettare ciò che si è realmente. Siamo una enorme e incontrollabile massa di ipocrite merde continuamente all'inseguimento di ciò che non siamo; io invece bevo una bottiglia di vino e rido felice di ciò che sono.


Saluti, baci e abbracci.


CODADILUPO

giovedì 18 dicembre 2008

Quell'insopportabile senso di vuoto

Mi prende allo stomaco quando sento parlare per ore dei problemi del Pd,
il primo fra tutti é Di Pietro, il secondo é D'Alema, il terzo é Berlusconi, poi ci sono le intercettazioni, poi le alleanze sbagliate, poi la mancanza di dissociazione netta dai falli di Di Pietro, poi la mancanza di coesione, poi le Binetti e poi i laici, poi il verde del simbolo, poi il buonismo di Veltroni, poi la disinformazione......
Ma provare a candidare persone oneste, far dimettere Bassolino (invece di sostenerlo amichevolmente durante la campagna elettorale), e soprattutto fare della questione morale una vera battaglia di piazza no, proprio no?!?!?!
In Italia la merda esce fuori anche dai petali di fiori, figuriamoci dalla merda stessa.

lunedì 1 dicembre 2008

a vote for change vs paraculandia

ARTICOLO TRATTO DA WWW.DISINFORMAZIONE.IT

Una delle regole più note del giornalismo anglosassone è ‘follow the money’, cioè segui i soldi se vuoi capire come realmente funzionano le cose. Nel caso dell’elezione a presidente degli Stati Uniti di Barack Obama, è istruttivo applicare quella regola... purtroppo. Il Democratico ha raccolto un gran totale di 640 milioni di dollari per la sua corsa alla Casa Bianca, di cui una larghissima parte dai cosiddetti contributi individuali. Certamente in essi vi è una gran massa di donazioni di singole persone comuni, attivisti, gruppi di volontari, che è innegabile siano stati determinanti per il successo del loro beniamino. Ma non ci è dato sapere quale percentuale di quei fondi proveniva invece da settori un po’ meno ‘puliti’. Ricordo anche, è doveroso, che l'afroamericano ha rifiutato del tutto i contributi federali alla sua campagna elettorale. Quest’ultima nota è di sicuro molto edificante, ma se si dà un’occhiata ad altri dettagli, ahimè, il quadro cambia. Si scoprono cose che preoccupano, e che confermano quello che ho scritto in “Obama? Gioire con prudenza, molta”. LEGGI IL SEGUITO SU

sabato 29 novembre 2008

vi aspettiamo

mi hanno incastrato...
passerò tutto il sabato al supermercato
ad inscatolare e caricare pacchi.
sarà la mia buona azione per il 2008!
non so se basterà a farmi perdonare.
che il mio sacrificio non sia vano.

lunedì 24 novembre 2008

venerdì 14 novembre 2008

STUPRATECI TUTTI vs STUPRATI E CONTENTI

L'assessore all'Arredo Urbano del Comune, Maurizio Cadeo, ha annunciato che cercherà in tutti i modi di impedire che il manifesto finisca sulle strade.

"Farò tutto quanto è in mio potere - ha affermato l'assessore - per evitare l'affissione del manifesto, di cui contesto il messaggio, che lede il sentimento religioso dei cittadini".


Una donna sdraiata su un letto bianco in posa da crocifissione è l'immagine per il manifesto che l'associazione "Telefono Donna" ha scelto per la giornata mondiale contro la violenza sessuale. fin qui tutto chiaro! una foto molto forte, un'immagine dura, che turba, che fa male, colpisce come un pugno allo stomaco. Puo far rabbia, infastidire, offendere, indignare, provocare nausea, dolori, giramenti di testa e sonnolenza, ecc... ma non lascia indifferenti.

lo ammetto, sono un uomo, e come tanti uomini non ho mai fatto della mia vita una crociata contro la violenza alle donne, sbagliando, lo so, ma l'argomento non è mai stato di primaria importanza nelle mie pseudo-battaglie. forse il fatto di poter uscire da una discoteca senza che nessuno cerchi di scoparti ha leggermente intorpidito il senso e la gravità della cosa. non sognare di essere violentati o salire soli in ascensore con il tipo in impermeabile senza nessuna paura ci ha reso il problema del tutto estraneo, diventando come la salvaguardia dei panda, le foreste, la spazzatura a Napoli. Dei problemi, è vero, ma non miei problemi.

poi torna a casa la mia compagna, la guardo, è bellissima, vorrei non le accadesse mai nulla di male, morirei al pensiero. La riguardo e mi rendo conto che è una donna e che la amo, come mia sorella, anche lei è una donna e io la amo, come mia madre, la mia amica Paola, la mia amica Pilar, e in un attimo vedo tutte le donne che ho amato e che amo, il mio mondo è fatto da centinaia di donne, madri, figlie, sorelle, amiche, compagne, donne, e sono uguali alle donne del Congo, della Romania, del Senegal, della Cina. E qui mi fermo con la retorica.

Stamattina è stato questo manifesto a risvegliare in me il senso di giustizia e di indignazione verso l’argomento.
P.S. Caro Assessore Maurizio Cadeo: Fuori dai coglioni

ciao mitch

lunedì 3 novembre 2008

DEMOC-RATS

I am not he, nor master, nor lord
No crown to wear, no cross to bear in stations
I am not he, nor shall be, warlord of nations
These heroes have run before me, nowdead upon the flesh piles, see?
Waiting for their promised resurrection, there is none
Nothing but the marker, crown or cross
In stone upon these graves
Promise of the ribbon was all it took
Where only the strap would leave it's mark upon these slaves
What flag to thrust into this flesh, rag, bandage,
Mop in their flowing death
Taken aside, they were pointed a way, for god, queen and country
Now in silence they lie
They ran before these masters, children of sorrow
As slaves to that trilogy they had no future
They believed in democracy, freedom of speech
Yet dead on the flesh piles I hear no breathI hear no hope, no whisper of faith
From those who have died for some others' privilege
Out from your palaces, princes and queens
Out from your churches, you clergy, you christs
I'll neither live nor die for your dreams
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise
I'll make no subscription to your paradise

giovedì 23 ottobre 2008

L'esempio viene dall'alto la demenza pure.






NO COMMENT PLEASE NO COMMENT!!!

martedì 14 ottobre 2008

Emilio Fede vergognati





«Saviano si propone molto tra film, libro e i diritti portano a casa tanti bei soldini. Che poi racconti come si vive da scortato... Io potrei raccontarlo meglio, ma non lo faccio».


(Emilio fede)




Camorra Uno dei capi dei Casalesi si sarebbe già procurato i detonatori per l'esplosivo
«Un piano per uccidere Saviano»
Un pentito: entro Natale colpito con la scorta sull'autostrada per Roma
(fonte corriere.it)

stazione...un buon punto di partenza

stazione...un buon punto di partenza
St. Raphael